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La principale risorsa
turistica calabrese è il mare, con una lunghissima costa
affacciata su tre mari (Tirreno, Ionio e Stretto di Messina),
una particolare ricchezza della fauna ittica, in un paesaggio che
alterna spiagge e scogliere. Lo scarso sviluppo industriale
e l'assenza di grandi città sulla gran parte del territorio ha
permesso di preservare per lungo tempo il mare incontaminato,
e la Calabria è tuttora considerata un paradiso naturalistico.
Lla presenza sul territorio di
numerosi siti archeologici (Reggio, Locri, Taureana,
Crotone, Sibari e Scolacium solo per citarne alcuni) e di bellezze
naturali che suscitano l'interesse dei visitatori. Negli ultimi
anni si è investito sulla capacità ricettiva di strutture
alberghiere, favorendo un incremento delle presenze nella
regione.
Il turismo montano si
sviluppa soprattutto nella Sila e sull'Aspromonte, dichiarati
Parchi Nazionali, che dispongono di infrastrutture per gli sport
invernali, soprattutto nei centri di Camigliatello, Lorica e
Gambarie.
Il turismo balneare si estende,
oltre alle ben conosciute mete turistiche e rinomate località
costiere come Tropea, Capo Vaticano, Reggio Calabria, Soverato,
Scilla, Scalea, Sellia Marina, Montepaone, Montauro, Copanello,
Palmi, Diamante, Amantea, Praia a Mare, Belvedere Marittimo,
Roseto Capo Spulico, Corigliano Calabro o le gettonate riviere con
le loro Bandiere Blu come Cirò Marina, Roccella Ionica e
Scilla, anche l'entroterra calabrese è ricco di storia, di
tradizioni, ma anche e soprattutto di arte e cultura; tra le città
culturali più importanti spicca Cosenza che dal 2008 è stata
riconosciuta "città d'arte" dalla Regione Calabria
con una delibera volta ad evidenziare il patrimonio
storico-artistico della città nota come l'"Atene della Calabria".
Fortezze, chiese, necropoli, boschi e bacini naturalistici sono
elementi caratterizzanti le aree interne delle province di Reggio,
Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.
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