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Della vecchia città, che sorgeva su un colle alla destra della fiumara Murria, rimane ben poco, sono visibili i ruderi del castello medievale fatto edificare da Ferdinando Bisbal e le rovine dell'antico borgo. Belle le torri la Rocchetta e Torre Sant'Irene, costruite in difesa alle incursioni barbare in prossimità della spiaggia. (sec XVI).
Nel territorio comunale tracce di residenza di antiche popolazioni: Necropoli romane di età imperiale e avanzi di un complesso edilizio (forse termale) anch'esso di età imperiali; vi sono grotte eremitiche medievale lungo la valle del Murria, denominate "Grotte delle fate".
La struttura religiosa di maggior prestigio anche se rimangono ben poche vestigia è il Convento dei Padri Domeicani fondato nel 1498 e della chiesetta di Santa Maria del Franco di età normanna (sec. XI) distrutti dal terremoto del 1783.
ECONOMIA
L'economia briaticese si può dire sia trainata dal turismo, viste le strutture (alberghi, villaggi, camping, ecc.) che nel periodo estivo si riempono e offrono servizi. Tutto questo non dimenticando che Briatico si affaccia su uno splendido paesaggio marino che mescola scogliere e meravigliose spiagge.
L'agricoltura è legata a prodotti tipici locali come la cipolla rossa di Tropea (che viene, però, raccolta nei territori circostanti e non a Tropea, come fa credere erroneamente il nome). La pesca è anche attiva, ma non a livelli industriali e sul territorio sono presenti molte cave che forniscono marna al cementificio di Vibo Valentia Marina. L'indice di disoccupazione è, però, abbastanza alto.
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