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Mammola - L’estate di grandi eventi a Mammola, prenderà il via
ufficialmente oggi con la 3° edizione della “Sagra della
ricotta affumicata”, organizzata dalla locale amministrazione
comunale in collaborazione con l’associazione “amici del
fungo”, e la Pro Loco e si svolgerà questa sera dalle ore
19.30 nelle due piazze del paese “Piazza Ferrari e Piazza
Magenta con un ricco menù tutto a base di ricotta fresca e
affumicata. Questa sera a Mammola è prevista una nutrita
presenza di pubblico che desidererà assaggiare l’ottimo
prodotto caseario preparato dalle rinomate aziende zootecniche
locali che in questi giorni hanno lavorato ininterrottamente
per preparare al meglio questo squisito prodotto locale. Il
sindaco Antonio Longo dopo il grande successo riscontrato
nelle scorse edizioni afferma : “non potevamo non riproporla a
detto il primo cittadino, cercheremo di offrire un sfizioso
menù per deliziare i palati dei visitatori,un particolare
ringraziamento lo voglio rivolgere ai nostri produttori locali
che con molta cura prepareranno questo ottimo prodotto.
Intanto la serata sarà allietata da canti e balli popolari.
La
"Ricotta affumicata di Mammola”, è stata inclusa nell'anno
2002, dal ministero delle Politiche Agricole e Forestali,
nell'Elenco Nazionale dei Prodotti Tradizionali in data 18
luglio 2005. La ricotta si ottiene dal latte di capra
(l'ultimo censimento conta duemilaottocentocinquanta capi in
questo comune) ed ha un particolare sapore di formaggio
fresco, leggermente salato.
Ha forma cilindrica con testa ingrossata a forma di fungo, è
lunga circa 30 centimetri con diametro di sei, mentre il suo
peso si aggira dai 750 grammi, al,chilo. bianchissima, ma
affumicata, assume un colore rosa scuro. Le tecniche di
lavorazione, che si tramandano da padre in figlio, sono
complesse per quanto riguarda la produzione delle forme,
mentre l'affumicatura avviene in appositi ambienti con
focolari. Le ricotte vengono, poggiate su impalcature a circa
un metro e mezzo dal piano del focolare, su un letto di
cannicci di castagno e coperte con felce di montagna. Il
fuoco, da sotto viene. alimentato con legna fresca ed erica,
per mandare in alto, fumo denso che va ad investire
direttamente le ricotte. L'operazione di, affumicatura dura in
media 24 ore (dopo 12 vanno girate). Quando è fredda, quella
che si lascia ancora di più per indurire, viene grattugiata
sulla pasta casereccia, mentre quella più morbida, viene,
utilizzata a fettine negli antipasti tipici calabresi e da
sola a fine pasto accompagnata con vino rosso Ovviamente, si,
da in abbondanza ai bambini, quando è fresca, così come agli
anziani, anche come companatico.
NICODEMO BARILLARO |