|
Al Museo nazionale di
Reggio Calabria, Archeologia e Paesaggi, dal Porthmòs alla
Sila silva Tauricana.
Tra lo Stretto di Messina e l’Aspromonte, i paesaggi
dell’antichità in una mostra innovativa
Apre venerdì 18 aprile, alle ore 17.00, nelle sale del Museo
Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, l’attesa mostra
“Archeologia e Paesaggi, dal Porthmòs alla Sila silva
Tauricana”.
Promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della
Calabria e dalla Kore, società concessionaria dei servizi
aggiuntivi dei musei di Reggio, Vibo e Locri, con il
patrocinio del Consiglio Regionale e della Provincia di Reggio
Calabria, la mostra – innovativa e affascinante – curata da
Rossella Agostino, direttore archeologo della Soprintendenza,
e da Maria Maddalena Sica, docente presso la scuola di
specializzazione in Archeologia dell’Università della
Basilicata, unisce due elementi apparentemente distanti:
l’archeologia e il paesaggio.
L’intrigante tema e l’accurato allestimento – realizzato con
reperti particolarmente rappresentativi e le foto suggestive
di Claudio Modafferi - mostreranno al pubblico come la natura,
resa “paesaggio” dall’azione dell’uomo, si sia impressa sui
reperti archeologici consegnandoci, così, una visione più
ampia del mondo antico.
Punte di freccia, lame di selce, asce, modellini fittili di
divinità e animali raccontano i paesaggi che, dall’età
pre-protostorica a quella romana, si sono succeduti nell’area
compresa tra lo Stretto di Messina e l’Aspromonte: selve,
boschi, fiumi, mare, coltivazioni di viti e di olivo.
<<Attraverso la lettura del paesaggio archeologico, in un così
vasto spazio temporale, ci si propone di far emergere in
maniera significativa i popoli che, prima, durante e dopo la
presenza greca, hanno abitato questi luoghi e trasformato il
territorio>> spiegano le curatrici della mostra, Rossella
Agostino e Maria Maddalena Sica. <<Lo Stretto e la montagna,
infatti, costituiscono gli estremi di un’area geografica dalle
caratteristiche fisiche e culturali ben definite>>.
<<L’unione tra archeologia e paesaggi si presenta oltremodo
innovativa e suggestiva>> dichiara Roberto Laruffa,
amministratore unico Kore. <<L’allestimento stesso è del tutto
originale, puntando su una combinazione di reperti, colori e
immagini che risulta scenografica e coinvolgente. Si tratta di
uno spazio espositivo alla cui realizzazione lavoriamo, da
mesi, al fianco della Soprintendenza e che incontrerà di certo
l’interesse dei visitatori.>>
All’inaugurazione, oltre alle due curatrici della mostra,
interverranno: il Direttore regionale per i Beni Culturali
della Calabria; Caterina Greco, Soprintendente per i Beni
archeologici della Calabria; Santo Gioffrè, Assessore ai Beni
Culturali Provincia di Reggio Calabria; Carlo Bruschi,
Architetto e Paesaggista AIAPP; Roberto Laruffa,
Amministratore unico Kore; Stefania Caridi, Direttore tecnico
Kore.
La mostra, i cui temi sono illustrati in un dettagliato
catalogo edito da Laruffa, sarà visitabile fino al 31 ottobre
2008. |