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Colpirne uno per educarne cento E´ talmente conosciuto il
sistema di spartizione o di imposizione delle nomine nella
pubblica amministrazione che fa scandalo, nelle aule del
Parlamento il fatto che un Magistrato abbia applicato la
legge, che di fatto la concussione punisce. Il senso di
impunità diffusa si è frantumata davanti al coraggio di una
Procura che ha osato dire basta a questa scandalosa gestione
del potere rappresentativo.
Mastella per la verità ha ammesso le sue colpe e tutta la
classe dirigente riconosce che il sistema si regge sulla
concussione continuata, pertanto tutti colpevoli nessuno
colpevole. Certo la procura di SMCV è riuscita a tenere il
segreto fino al giorno dell´arresto della signora Mastella
altrimenti da via Arenula sarebbero partiti mansueti mastini,
attrezzati come al solito e avrebbero iniziato quella forma di
demolizione/delegittimazione, portata a termine, fino a questo
momento, egregiamente con de Magistris.
Ma
non tutti i mali vengono per nuocere, lo sfortunato PM
partenopeo facendo la lepre ha ingannato i segugi ministeriali
e la dinastia Mastella è incespicata a pochi chilometri da
Ceppaloni. Il CSM, colto di sorpresa, non poteva non vendicare
l'affronto fatto al Ministro campanodemocristiano non fosse
altro che il Vice del CSM pure lui è campanodemocristiano, il
quale, pare, si fosse già espresso su de Magistris, così la
resa dei conti è arrivata. Il messaggio è chiaro, una vera e
propria intimidazione, colpirne uno per educarne cento. E'
vero il sistema è questo, ma non si tocca, e così l´orda della
Politica potrà continuare ad imperversare sulle italiche
terre, il metodo inutile dirlo "barbaro". Urla di dolore si
levano dai centomila firmatari per il giovane PM Napoletano,
centomila cittadini calpestati e sacrificati sull´altare dei
poteri forti ed autoreferenziati, tutto ciò nel silenzio più
assoluto del vecchio Napoletano ai vertici delle istituzioni.
E mentre la democrazia soccombe, centomila firmatari, che
rappresentano milioni di italiani aspettano con speranza altri
10, 100, 1000 Pm che con coraggio ridiano credibilità alle
istituzioni democratiche nel rispetto dei ruoli, della legge e
soprattutto della democrazia partecipata.
Giorgio Durante Presidente Calabrialibre
aderisce al progetto Rete per la Calabria, per l'etica e la
legalità.
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