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L’intelletto e gli umori
Per Luigi Spezzaferro convegno internazionale di studi
UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA
23-24 gennaio 2008
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L’Ateneo della Calabria, a poco più di un anno dalla morte
del noto storico dell’arte Luigi Spezzaferro (16 novembre
2006), rende omaggio a una delle figure più originali del
panorama scientifico italiano con due giornate di studi di
chiara vocazione internazionale. Il Convegno, curato da
Giovanna Capitelli e Paolo Coen, si pone come una fra le
iniziative più rilevanti dedicate allo studioso italiano
in linea con quelli già tenutesi alla Fondazione Roberto
Longhi di Firenze e alla Biblioteca Hertziana di Roma.
“L’intelletto e gli umori. Per Luigi Spezzaferro” è il
titolo dell’incontro di studi, con il quale si intende
proporre un’occasione di riflessione non solo su quanto
Spezzaferro ha scritto e pensato ma anche per rilanciare
il suo messaggio di studioso, docente e cittadino.
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Laureatosi nel 1969 con Giulio Carlo Argan, Luigi Spezzaferro
ha sin dagli inizi incentrato le proprie ricerche
sull'esigenza di chiarire i rapporti intercorrenti tra i
fenomeni artistici (sia quelli figurativi, sia quelli
architettonici e urbanistici) e il contesto storico (politico,
socio-economico, culturale, ideologico) in cui essi sono stati
prodotti. “Da un lato l’adesione ai nudi fatti, alla materia,
agli umori di uomini e cose; dall’altro, le fulminee aperture
intellettuali, attraverso cui le stesse realtà subivano una
rilettura sul piano della Storia dell’arte o della Storia tout
court”.
Gli importanti studi condotti nel corso degli anni in
particolare su Caravaggio e il complesso fenomeno del
caravaggismo, su l'architettura e l'urbanistica romane in
epoca rinascimentale e barocca, su la committenza,
l'organizzazione del lavoro, le istituzioni per la produzione
e la fruizione della cultura artistica in particolare tra XVI
e XVIII secolo - temi tutti su cui lo studioso ha prodotto una
pluralità di lavori - hanno dato un contributo fondamentale
alle più moderne metodologie dell’indagine storico artistica
e, sin dagli anni Settanta, si sono consapevolmente inseriti
nei contemporanei dibattiti critici sui temi della
conservazione e della valorizzazione del patrimonio nazionale.
Un campo, quest’ultimo, particolarmente caro allo studioso e
mai abbandonato non solo nella propria attività di ricerca ma
anche nella prolifica e intensa attività di docenza, dapprima
presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia,
poi all’Università di Ferrara, alla Facoltà di Magistero de La
Sapienza a Roma e infine nell’Ateneo della Calabria e alla
Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tre.
Indicativi del ruolo svolto nel campo della conservazione sono
anche i prestigiosi incarichi ricoperti da Luigi Spezzaferro a
livello istituzionale sin dagli anni Novanta, in
rappresentanza del Consiglio Nazionale per i Beni Culturali
nella Commissione Nazionale Italiana dell'UNESCO dove ha fatto
parte della Commissione Cultura, e come membro del Comitato di
settore per i beni artistici e storici nel Consiglio Nazionale
del Ministero dei BB.CC.AA. In questa veste ha fatto parte di
numerose commissioni di studio, tra cui quella per la
legislazione dei centri storici; per la riforma dei corsi di
laurea in Lettere e in Beni Culturali; per la riorganizzazione
degli Uffizi di Firenze; per la riorganizzazione della
Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma;
per il sistema-museo della Soprintendenza Comunale di Roma. Il
ruolo giocato sul piano internazionale da Luigi Spezzaferro è
infine testimoniato anche dal ruolo svolto come Guest Scholar
fra il settembre 1991 e il gennaio 1992 presso il Getty Museum
di Malibu (CA) su invito del Provenance Index del Getty Art
History Information Program.
Alcuni degli insigni studiosi chiamati a intervenire al
convegno – da Bruno Toscano (Professore Emerito, Università
Roma Tre) a Bernard Aikema (Università degli Studi di Verona)
e Renata Ago (Università di Roma “La Sapienza”), da Claudia
Conforti (Università di Roma Tor Vergata), a Raffaella
Morselli (Università degli Studi di Teramo) e Julian Kliemann
(Bibliotheca Hertziana) – oltre a essere stati
professionalmente e umanamente vicini allo studioso scomparso,
sono anche fra i massimi esperti dei temi cari agli studi di
Luigi Spezzaferro e proporranno, dunque, in quest’occasione,
ulteriori riflessioni e tracce di lettura relative alla storia
del collezionismo, della conservazione, dell’architettura in
linea con le ricerche in corso e le molteplici prospettive
aperte in tal senso dalle indagini condotte dallo storico
dell’arte.
Il convegno intende però anche fare il punto sul ruolo di
spicco che la Calabria ha svolto nella vita di Spezzaferro,
che a questa regione ha dedicato un’attività instancabile e
multiforme sin dal 1994. Il suo contributo in quest’ambito è
stato fondamentale non solo nel campo della ricerca per
l’approfondimento dello stato di conoscenze su alcuni
protagonisti della stagione barocca locale – da Francesco
Cozza a Mattia e Gregorio Preti – ma anche nel decisivo
appoggio alla locale Soprintendenza ai Beni Artistici e
Storici e, più ampiamente, nel grande sforzo nell’ambito
istituzionale. Grazie a Luigi Spezzaferro e alla
collaborazione di giovani studiosi da lui scelti e coordinati,
la Facoltà di Lettere e Filosofia ha visto “crescere” in
termini quantitativi e qualitativi la didattica nel settore
dei Beni culturali dell’Ateneo sino alla creazione nel 1999 di
un Corso di Laurea del tutto nuovo, quello in Conservazione
dei Beni Culturali. Sul piano del vivere civile, inoltre, la
sua risposta a un contesto territoriale notoriamente
“difficile” ha trovato esito, in un convegno organizzato in
coincidenza dell’inizio dell’Anno Accademico 1999-2000, al
quale ha preso parte anche l’allora Procuratore Nazionale
Antimafia.
In occasione del Convegno, l’Ateneo renderà omaggio al noto
studioso anche con la dedica di un’aula del Dipartimento di
Archeologia e Storia delle Arti, alla presenza fra gli altri
del Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia Raffaele
Perrelli, del Direttore del Dipartimento di Archeologia e
Storia delle Arti Giuseppe Roma, del Presidente del corso di
laurea in Storia e conservazione del patrimonio artistico
Pietro Dalena e di Serena Veggetti Spezzaferro, Presidente
della Fondazione Luigi Spezzaferro, istituzione nata
recentemente con l’obiettivo di trasmettere nel tempo la sua
eredità intellettuale: un’ulteriore testimonianza del
fondamentale ruolo svolto dall’insigne studioso e della
volontà della comunità internazionale di proseguire sulle
molte strade aperte dai suoi studi.
All'iniziativa parteciperà a suggello del rapporto stretto fra
la formazione e la gestione dei beni culturali del territorio
il Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed
Etnoantropologico della Calabria, Salvatore Abita.
Silvio Rubens Vivone
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