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MAMMOLA - Nessuno può
immaginare che da pensionato riscopre di possedere doti
artistiche, che non si erano mai manifestati, eppure succede,
e si raggiungono anche traguardi prestigiosi.
Enzo Lanzetta è conosciuto da tutti nel paese di Mammola, per
i suoi passati, di lui si può scrivere un libro. Il suo
curriculum e ricco e vario, dopo gli studi di Reggio Calabria,
inizia nei primi anni del dopo guerra, a fare l’operatore del
cinema a Mammola, poi si specializza per fare il
radio-tecnico, nel 1953 apre a Mammola uno dei primi negozi di
elettrodomestici della Locride. Agli inizi del 1954 con la
nascita della TV, diventa tecnico di riferimento della RAI
della Vallata del Torbido per la sistemazione dei ripetitori e
poi rimane collaboratore, incarico che ha ricoperto fino a
pochi anni fa. |

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Da ragazzo impara a suonare la fisarmonica e
diventa punto di riferimento e organizzatore di feste e
“serenate”, ed ancora si esibisce, quando si sposano alcuni
conoscenti. Diventa poi per pochi anni Assessore al Comune.
Fonda con altri amici la squadra di calcio US Mammola e
ricopre la carica di Presidente per circa ventanni. Ricopre
anche la carica di Presidente della Pro Loco per pochi anni,
attualmente fa parte del Direttivo. E’ “Priore” della
Parrocchia della Chiesa di San Filippo, carica che a tutt’oggi
riveste, organizza viaggi annuali a vari Santuari e in
particolare a Padre Pio. Da sempre si occupa per la
preparazione del presepe della Chiesa di San Filippo e di
Piazza Ferrari.
Si pensiona nell’anno 1998 e chiude il mitico negozio di
elettrodomestici di Via Dante, salotto e punto di riferimento
della vita mammolese in particolare di sport e politica.
Dopo la chiusura del negozio si dedica a fare lavori con il
legno nel suo garage, adibito a laboratorio, sotto la sua
abitazione. Inizia a realizzare in miniatura, riprodotti in
scala, i monumenti storici artistici più significativi di
Mammola: la Fontana della Piazzetta, la Madonnina, il
Calvario, il Mulino del Vecchio, l’Arco Feudale di Celano, la
Chiesa del Carmine. Prima della scelta dell’opera, si
documenta dettagliatamente dal punto di vista storico,
culturale ed architettonico, dopo con la matita la riproduce
su carta, e poi passa alla realizzazione. Anni e anni di
lavoro, che Enzo Lanzetta dedica con passione e pazienza,
lavora il legno alla perfezione, per non parlare dei colori,
che riesce a dare ad ogni opera quel colore perfetto. Nelle
opere del pensionato-artista, l’intento è quello di costruire
opere rappresentative della storia di Mammola, in quanto
affascinato dal paesaggio locale, che questa terra offre.
Lanzetta, con genialità e la passione che lo caratterizza,
tramite le sue opere lascia così un segno concreto nell’arte
figurativa dei monumenti locali.
Il suo laboratorio è diventato punto di riferimento di visite
di molta gente locale e turisti, vista la vicinanza con Piazza
Ferrari, per ammirare le sue opere. Tanti amici e conoscenti
rimangono meravigliati di queste bellissime opere d’arte che
si presentano copie perfette.
Anche l’artista Nik Spatari ha voluto visitare diverse volte
le sue opere d’arte, complimentandosi ed offrendo il salone
del Museo Santa Barbara per un’esposizione, il Museo è
considerato tra i più importanti d’Italia e del mondo. Da voci
che circolano in paese alcune opere saranno in futuro donati
al Museo, così i visitatori che sono tanti durante l’anno,
possono apprezzare la bellezza di queste opere, insieme ai
numerosi capolavori realizzati dai più grandi artisti
internazionali.
Possiamo definire Enzo Lanzetta un artista nascosto, perché di
lui si sapeva tutto, ma non la vena artistica che sta
riscoprendo da pensionato, augurando nel prosieguo di
realizzare altre opere.
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