Territorio
di grande attrazione turistica, sia per il patrimonio storico
che ancora conserva, che per quello paesaggistico e
naturalistico, Sant'Andrea Apostolo rappresenta la perla dello
Jonio.
Nella parte Marina del paese, puo' essere ammirata la suggestiva
pineta, meta di frequenti escursioni, anche perche' i suoi
immediati dintorni sono ricchi di attrattive straordinarie, tra
le quali meritano d'essere segnalate quelle offerte dall'Alaca,
con il verde dei boschi che essa attraversa, con le piccole
cascate, che ad un certo punto ne interrompono il corso.
Ma e' il mare la principale attrattiva di Sant'Andrea, un
litorale dai colori caraibici che non ha eguali, con spiaggia
bianca, mare cristallino e nessuna costruzione sull'arenile, al
punto che il Fai ne ha fatto uno dei suoi principali motivi di
tutela in ambito nazionale.
Il centro abitato di Sant'Andrea Apostolo dello Ionio nacque tra
il X e l'XI secolo nelle vicinanze di una Grancia fondata dai
monaci basiliani. Il primo documento certo sulla storia del
paese risale al tempo del conte Ruggero ed e' datato 1094. Il
nucleo del paese fu originato da gente fuggita dalla costa e
guidata da un certo Andreasso, da cui pare abbia preso il nome.
Fu casale di Badolato e per questo motivo ne segui' le vicende
feudali. Per un certo periodo fu, anche, denominato S. Andrea di
Badolato.
I feudatari di Sant'Andrea furono i Ruffo di Catanzaro, seguiti,
nel XV secolo dai Toraldo, che furono sostituiti dai Ravaschieri
nel XVI secolo. I Pinelli, invece, ressero le sorti di queste
terre nel XVII secolo. Ultimi Signori di S. Andrea Apostolo
dello Jonio furono, infine, i Pignatelli di Belmonte. Nel 1799
per volere dei francesi il paese fu dichiarato autonomo e
inserito nel cantone di Satriano. Passo', successivamente, sotto
il Governo di Badolato. L'istituzione dei Comuni avvenuta nel
1811 lo dichiaro' autonomo assegnandolo al circondario di
Davoli.