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Crotone Città e porto, capoluogo di
provincia della Calabria orientale; è situata su un
promontorio della costa del mar Ionio, nella vasta regione
collinare del Marchesato.
Fondata da coloni achei verso il 710
a.C., l'antica Króton estese il suo territorio lungo la costa
calabra, giungendo a conquistare Sibari e fondando le colonie
di Scillezio e Caulonia. |
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Nella seconda metà del VI secolo a.C.
ospitò il filosofo e matematico greco Pitagora, la cui
attività culturale contribuì a rendere la città il più
importante e potente centro della Magna Grecia. Nel 277 a.C.
fu quindi conquistata dai romani che, nel 194 a.C., vi
stabilirono una colonia, con la quale iniziò la sua decadenza.
Durante il Medioevo fu un importante centro grazie alla sua
posizione strategica, diventando una piazzaforte bizantina e
sviluppandosi successivamente sotto i normanni, che ne
ricostruirono le mura e ne migliorarono il porto; ma in
seguito ebbe solo ruoli di rilievo storico locale. Passata
sotto gli Angioini, nel 1284 divenne feudo dei Ruffo, conti di
Catanzaro, che ne svilupparono l'attività di porto e di centro
commerciale, frequentato anche da mercanti veneziani.
Incorporata nel XV secolo nel demanio regio, decadde ancora
fra il XVII e il XVIII secolo a causa di lotte interne e della
malaria che infestava la zona. Passata sotto i Borbone, seguì
da allora le sorti politiche della regione.
La città, il cui centro storico di impianto medievale è ancora
in parte cinto da mura di varie epoche, conserva nel Museo
archeologico statale notevoli reperti greci provenienti dal
santuario di Era Lacinia, un complesso di edifici che sorgeva
sul promontorio Lacinio, oggi detto capo Colonna perché del
tempio dorico (VI o V secolo a.C.) dedicato alla dea resta
solo una colonna con il basamento. Altri notevoli monumenti
sono fra l'altro il Castello (1541), voluto dal viceré di
Napoli per la difesa contro i turchi, e il Duomo, dei secoli
XVI-XVIII.
Crotone è il maggiore porto e il più importante centro
industriale della Calabria, con notevoli impianti
elettrochimici (produzione di fertilizzanti azotati, acido
solforico, ammoniaca, zinco, cadmio) e stabilimenti
alimentari, del legno e della ceramica. La provincia, che
comprende 27 comuni, è prevalentemente dedita all'agricoltura
(cereali, ulivi, viti).
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