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Devastata dai visigoti di Alarico nel 410, dopo la caduta dell'impero romano
d'Occidente fu più volte invasa e saccheggiata sino a quando, presa dai
bizantini, rifiorì, diventando il centro amministrativo e culturale dello
stato. Conquistata dai normanni nel 1059, fu incorporata nel Ducato di
Calabria e istituì con la Sicilia stretti legami, che continuarono
proficuamente anche nei periodi svevo, angioino e aragonese. In seguito,
passata sotto gli spagnoli, decadde anche per le disastrose incursioni delle
flotte musulmane, che provocarono devastazioni ed epidemie. Al termine del
periodo borbonico, venne conquistata dai garibaldini nel 1860.

La città, distrutta da terremoti nel 1783 e nel 1908 e gravemente
danneggiata dai bombardamenti aerei nel 1943 (vedi Seconda guerra mondiale)
è stata ricostruita secondo criteri antisismici, con edifici di altezza
limitata e strade rettilinee a reticolato ortogonale. Conserva scarsi resti
antichi, tra cui tratti di mura greche del IV secolo a.C., vestigia delle
terme romane e le torri cilindriche del castello aragonese (XV secolo). Il
Duomo, neoromanico, possiede un ricco Tesoro. Il Museo nazionale conserva
preziose raccolte di reperti, nelle sezioni preistorica, archeologica e
archeologica subacquea, dove si trovano le due celebri statue greche dette
Bronzi di Riace, oltre a una sezione numismatica e una d'arte medievale e
moderna. Da ricordare inoltre il lungomare Matteotti, con magnifico panorama
sullo stretto, caratterizzato a sud dal profilo dell'Etna.
La città è il principale mercato per i prodotti del circostante territorio
agricolo, ma annovera anche industrie alimentari, metalmeccaniche, chimiche
e del legno. La provincia, che comprende 97 comuni ed è prevalentemente
montuosa e collinosa, ha le sue basi economiche in attività come la
produzione di agrumi (ospita tra l'altro la Fiera internazionale delle
attività agrumarie), frutta, ortaggi, ulivi e viti; la pesca; l'industria
alimentare e la caratteristica produzione di essenze di bergamotto e di
gelsomino. Importante è il turismo delle stazioni balneari lungo la costa. |
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Roccella Ionica
Ai piedi del costone roccioso che delimita le alture del
Bosco Catalano, Roccella Jonica è una cittadina moderna e
di grande ricettività. Dotata di un moderno teatro,
cinema, anfiteatro, locali da ballo e lungomare
attrezzato, porto turistico.
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Scilla
Il più antico borgo di Scilla è Chianalea e deriva il suo
nome da "piano della galea", ma è chiamato anche
Acquagrande o Canalea, perché le piccole case che sorgono
direttamente sugli scogli sono separate le une dalle altre
da piccole viuzze, simili a canali, che scendono
direttamente nel mare Tirreno.
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Siderno
Siderno, una moderna città di ventimila abitanti sul
litorale ionico della provincia reggina, nel circondario
della Locride. Dal suo antico borgo collinare si procede
agevolmente verso l’Aspromonte. Commercio, artigianato
d’uso e di decoro, turismo balneare e rurale, sono le
attività prevalenti.
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