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Ai piedi
del costone roccioso che delimita le alture del Bosco Catalano,
Roccella Jonica è una cittadina moderna e di grande ricettività.
Dotata di un moderno teatro, cinema, anfiteatro, locali da ballo
e lungomare attrezzato, porto turistico.
La città
vecchia si configura come un borgo fortificato con la presenza
dell'imponente castello Castello angioino, dei Carafa, e della
torre medioevale.
Il principe
Fabrizio Carafa fu uno dei maggiori persecutori di Tommaso
Campanella. Il Castello, posto su una rocca a picco che guarda
il mare, era una fortezza inespugnabile tanto che neanche i
Turchi di Dragut Pascià nel1553, i quali pur saccheggiarono
Reggio e dintorni, riuscirono a scalfirla.
Essi, al
contrario, subirono gravi perdite e la distruzione di buona
parte delle centocinquanta galere con le quali si erano
presentati nello specchio d’acqua sottostante il maniero.
Un’altra incursione di Turchi, guidata da Aramut Rais il venerdì
santo del 1599 fu ugualmente respinta dai Roccellesi.
Ristrutturato nel ‘700 dai Carafa, il castello assunse i
caratteri di residenza signorile. Ai piedi del castello sorge il
caratteristico Santuario di Maria SS. Delle Grazie, edificato
nel 1545, oggetto d’intenso culto da parte della popolazione
locale. Gli insediamenti umani documentati risalgono alla prima
età del ferro come risulta dall’interessante necropoli, ascritta
a questo periodo, ritrovata in zona Sant’Onofrio ai confini col
territorio di Caulonia.
Sul
lungomare si possono ammirare, in prossimità di Piazza San
Vittorio, due colonne di porfido egiziano, appartenenti o
destinate ad un tempio pagano e ritrovate da pescatori sulla
spiaggia intorno al 1863 in località Melissari.
Oggi
Roccella Jonica è un centro marinaro con un moderno porto
turistico peschereccio (circa 500 posti barca). Durante l’estate
si svolgono numerose manifestazioni di carattere internazionale,
tra cui il Festival jazz "Rumori Mediterranei", oltre che varie
sagre locali.
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Eventi a Roccella Ionica e dintorni
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