|
Rossano
Calabro, perla dello Jonio e della Calabria, si trova
incastonata tra le verdi montagne presilane e l'azzurro e
trasparente mare Jonio.
Il comune
di Rossano si divide in "Rossano paese" la città storica ricca
di arte e cultura greco bizantina e "Rossano scalo" più giovane
e moderna affacciata sul mare e staccata dalla prima da pochi
chilometri e da un dislivello di circa 400mt.
Rossano
paese è famosa per le sue antiche chiese, i sui palazzi
nobiliari, le lussuose piazze e soprattutto per il codex
purpureus antico codice bizantino raffigurante il Vangelo
realizzato in pagine decorate in oro e argento unico al Mondo,
invece, Rossano scalo è rinomata per il suo mare trasparente, le
sue spiagge, i locali per divertirsi, le strutture moderne ed i
servizi.
Visitare
Rossano offre il vantaggio di potersi immergere in due ambienti
diversi e cioè Rossano paese ,la parte antica, con la
possibilità di ammirare monumenti, chiese bizantine, vicoli,
palazzi nobiliari e poi Rossano scalo per il divertimento, i
locali, il lungomare e tutti i servizi offerti da una moderna
città di medie dimensioni e per chi vuole alternare il mare con
la montagna Rossano offre entrambi perchè si affaccia sia sul
mare Jonio che sulle montagne della Sila, inutile a dire che la
sua posizione l'ha resa strategica nel passato quando
nell'antichità era una roccaforte inespugnata a guardia
dell'entroterra ed è ora per le sue bellezze naturali, antichità
e modernità è diventata per chi la visita un vero "Sogno da
Raccontare".
Da vedere:
L'Elefante di Campana
|
Eventi a Rossano e dintorni
|
|
Luoghi di interesse
La
Cattedrale di Maria Santissima Achiropita: eretta nell'XI
secolo, con successivi interventi nel XVIII e XIX, è il
principale monumento architettonico della città, con pianta a
tre navate e tre absidi. La torre campanaria e la fonte
battesimale risalgono al XIV secolo mentre gli altri decori
datano tra il XVII e il XVIII secolo. La chiesa è famosa per
l'antica immagine della Madonna Acheropita, ossia non dipinta
da mano umana, di datazione probabile tra il 580 la prima metà
dell'VIII secolo. All'interno della sacrestia nel 1879 fu ritrovato il
famoso "Codex Purpureus Rossanensis",
evangeliario greco del V-VI secolo di origine mediorientale o
alessandrina, portato a Rossano probabilmente da qualche
monaco in fuga dall'oriente durante l'invasione degli arabi
(secc. IX-X) e composto di 188 fogli di pergamena contenenti i
Vangeli di Matteo e Marco ed una lettera di Eusebio a Carpiano.
Il manoscritto, mutilo ed anonimo, indubbiamente la
testimonianza più rappresentativa e preziosa di Rossano "la
Bizantina", riporta testi vergati in oro ed argento ed è
impreziosito da 15 miniature che illustrano i momenti più
significativi della vita e della predicazione di Gesù. |
Eventi
Itinerari
|
|