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Soverato
è uno dei centri balneari più belli della costa ionica
e centro del divertimento con numerosi locali notturni.
Potevano mai questi luoghi così belli sfuggire
all’attenzione? Non di certo, ed ecco che già i Siculi,
nel loro discendere dalle Alpi fino alla Sicilia, presero
stanza sul nostro lido, e ci lasciarono memoria nelle
tombe a grotta di località S. Nicola.
Vennero anche i Greci, e fondarono un insediamento che noi
chiamiamo Poliporto, e i dotti si affannano ad indicare
molto diverse etimologie. Granai e approdi emergono
durante le mareggiate d’inverno. Tracce di una casa greca
del IV secolo aC, una tomba romana e ritrovamenti di
monete provano che Poliporto venne abitata per lunghi
secoli, commerciando via mare con la grande Scolacio.
E chissà se davvero, come potrebbe pensarsi, la fonte di
Caramante era un oracolo? I cittadini greci e latini di
Poliporto videro passare il possente esercito di Crotone
che nel 560 aC andò a farsi battere dai Locresi; e i
Reggini messi in fuga dai Messapi; e ancora Eloride e i
Crotoniati sconfitti da Dionisio di Siracusa; e Annibale e
Marcello, anche se non è vero che il glorioso condottiero
romano morì al Sainaro. Passò anche il pugile Eutimo,
quando da Locri andò a sfidare Polite, il demone di Temesa,
e lo costrinse a rinunciare all’orrendo tributo annuale di
una vergine.
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