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Sagra della 'Nduja di Spilinga
La "Sagra della 'Nduja", il salume tipico calabrese per eccellenza, preparato con carne di maiale e peperoncino, ha raggiunto un traguardo veramente ambizioso celebrando i suoi primi trentanni.
Un record per l'intera Calabria, essendo stata in ordine di tempo
la prima manifestazione gastronomica - folkloristica di tutta la
regione e non solo, diventando così un esempio per tutti gli altri
centri che hanno via via intravisto nell'iniziativa un ottimo
volano dal punto di vista turistico, ma soprattutto di promozione
dei propri prodotti nel circuito internazionale.
Ad organizzare la manifestazione è l'intera amministrazione
comunale, che si sta prodigando in sintonia con il Comitato
organizzatore, a dare la giusta vetrina all'importante evento che
si conferma sempre più come attrattiva di un pubblico
internazionale.
Spilinga per quella data, infatti, sarà il centro catalizzatore di
un promontorio, quello di Capo Vaticano - Tropea (a soli 7 km),
invaso soprattutto in questo periodo, da un grande afflusso
turistico. Il tipico salume, preparato con carne di maiale e
peperoncino, è infatti da tempo diventato uno dei prodotti più
richiesti della cucina italiana e qui, quasi come fosse la sua
casa naturale, trova le migliori condizioni per la stagionatura,
grazie alle condizioni climatiche ma anche alla sapiente mano dei
produttori locali, legati da una tradizione storica tramandata da
padre in figlio. Proprio per queste storiche peculiarità Spilinga
resta sempre il comune d'elezione del prodotto, nonostante siano
molti i centri in cui si cerca di riprodurlo con le stesse
caratteristiche. Il nome del prodotto legato a quello di Spilinga,
è diventato sinonimo di garanzia, pur non possedendo ancora un
marchio specifico. Infatti il piccolo centro dl vibonese, è ormai
rinomato nel mondo come "Il paese della 'Nduja". La produzione
ancora per di più artigianale, tra l'altro, hanno consentito alla
'Nduja di mantenere le caratteristiche e le qualità di un tempo.
Il suo sapore forte, la sua naturale morbidezza e le sue mille
virtù legate al peperoncino e decantate in molte pubblicazioni, la
rendono un prodotto unico.

Le tre giornate... "piccanti"
Saranno tre le giornate dedicate all'evento. Ancora, comunque non
è stato ufficializzato il programma ufficiale, ma in occasione del
trentesimo anno l'amministrazione si sta prodigando a rendere
l'appuntamento ancor più internazionale. Infatti, in questi giorni
si stanno definendo i contatti per un gemellaggio.
Il binomio cultura-gastronomia, comunque, sarà al centro
dell'attenzione delle migliaia di visitatori.
Nelle tre giornate si terranno delle mostre artistiche e dei
convegni i cui si tratteranno diversi temi legati, in ogni caso,
all'arte culinaria e alle tradizioni popolari calabresi.
Nel corso delle serate i vari stand situati sul corso principale e
nelle piazze adiacenti, presenteranno e offriranno la 'Nduja,
proprio in tutte le salse, ma sempre con la stessa qualità.
Durante la giornata sono previste tante attrattive, legate, oltre
alla gastronomia, al folklore e alle tradizioni. Nel corso della
mattinata e del pomeriggio per le strade del paese si esibiranno i
tradizionali “Giganti” di cartapesta, che ballano al suono dei
tamburi e che simboleggiano la cacciata dei pirati saraceni dalla
costa calabrese. Si proseguirà con i giochi popolari. In serata,
dalle ore 20 in poi la degustazione gratuita della Nduja nel
centro della cittadina, dove si terrà un continuo e allegro
spettacolo musicale fino a tarda notte quando a chiudere l'evento
sarà come da tradizione, al ritmo della "tarantella", il "Camejuzzu
i focu" altra storica rappresentazione delle battaglie di questo
popolo contro le scorrerie dei pirati saraceni (il cammello, loro
simbolo, si incendierà ballando sulle spalle di un portatore tra i
fuochi d'artificio fino alla totale distruzione).
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